KARMA ESTIVO

Alle dieci si soffoca già, tra l’afa che sale nonostante l’ombrellone e il caos prepotente delle famiglie che hanno solo il sabato per fingere di andare d’accordo.
Sara corruga la fronte un centimetro di più ogni minuto che passa, si fissa su ogni riga, si convince che sta seguendo la trama, che le importa davvero di come finirà tra… tra chi?
“Valentino e Giovanna”, una voce sconosciuta calibro trenta, trentadue al massimo. 
Lei gli concede il beneficio del dubbio e solleva un sopracciglio fuori dagli occhiali da sole.
“Scusa?”
“Ti vedo che torni indietro ogni due minuti e sfogli tutto da capo. L’ho letto la settimana scorsa, era un po’ intrecciato in effetti, con tutti quei tradimenti.”
Sollevata dal poter buttare giù il libro, Sara evita di rivelare che in realtà non ricorda nemmeno i nomi dei protagonisti.
“E come mai leggevi proprio questo?”
“Me lo chiedi per la copertina femminile o perché non ho l’aria di uno che legge?”
“Per la coincidenza, soprattutto.”
“Coincidenza? È in tutte le vetrine della strada. Praticamente non sono riuscito a comprare nient’altro.”
“Bene. Benissimo.”
Anche sotto gli occhialoni anni Cinquanta, l’espressione di Sara è scocciata. No, anzi, disgustata.
“Non sopporti che giri l’economia?”
“Non capisco perché deve girare proprio con questo libro.”
“Odi tutti quelli che si chiamano Valentino e Giovanna?”
“Io non odio nessuno.”
“Difficile crederlo se me lo dici con quegli occhiali.”
Sara cede a un sorriso, più per stremo che perché ci sia qualcosa da ridere in assoluto. Ma sì, flirtiamo per dimenticare. Questo tizio è gentile, è carino. Sa leggere. Tutte cose abbastanza rare, in spiaggia. O sul pianeta.
Si toglie gli occhiali e punta al suo sguardo. Per farlo deve alzare gli occhi, anche seduto il tizio è un bel marcantonio.
Cede ogni arma, pensando che qualcosa dovrà pur fare per far passare l’estate maledetta, poi parla.
“Questo libro. L’ha scritto il mio ex.”

Alidaria
[workinprogress]